PASTA E FAGIOLI

Finita la guerra Benvenuto, il giovane sergente, torna a Montagnana con un bagaglio di esperienze eccezionali e tanti sogni. Viene mandato in giro per l’Italia al servizio dell’Aeronautica Italiana: Sicilia, Cisterna di Latina, Piemonte e infine Padova. Finalmente vicino a casa! Adesso può pensare al suo futuro mettendo a frutto le nozioni di meccanica imparate in Libia. Con il fratello Bruno ripara moto e biciclette finché, con lo spirito d’iniziativa un po’ folle caratteristico del primo dopoguerra, non decide di riparare orologi. I due fratelli allestiscono un piccolo laboratorio nella vecchia casa. Il lavoro non manca. Bruno è il più abile con i meccanismi. Più sono piccoli e complicati, più si diverte. Benvenuto, invece, è un grande comunicatore. È simpatico, sa trattare con le persone e non gli manca la parlantina. Decidono di unire le loro qualità e di tentare l’avventura; apriranno un negozio di vendita e riparazione di orologi. Il “Punto vendita”, come si direbbe oggi, apre i battenti nel settembre del 1950 in Via Prigioni N° 6.

Mariuccia è una giovane apprendista nella sartoria della Rina, proprio davanti alla casa dei Libero. È molto più giovane di Benvenuto, sette anni li separano, ma questo non impedisce che nasca un’amicizia tra di loro. Abita a Borgo San Marco, frazione molto popolosa e attiva a 3 chilometri da Montagnana. Ogni giorno arriva in bicicletta, vuole imparare a cucire bene. La Rina è come una mamma per le sue sartine. Le incoraggia a fare, dà loro fiducia, le avvia con garbo alla professione.

A Benvenuto basta attraversare la strada per andare a fare quattro chiacchiere con loro. Le ragazze lo aspettano; è un bel toso, affascinante più che mai quando si presenta con la sua divisa avio, un blu carta da zucchero che fa risaltare i suoi occhi chiari. Ormai è un’abitudine andarle a trovare verso sera, prima che ritornino a casa. Benvenuto sembra avere un debole per Mariuccia. Anche la Rina l’ha capito: “Attento, Uta, che la Mariù te la sposi!” gli dice con aria di chi la sa lunga! Uta è il soprannome che Benvenuto si porta dietro da sempre. Lei, la Mariù, è incerta; quel ragazzo le piace, ma ha fama di essere un dongiovanni; ha fidanzate in ogni paese. Si chiamano tutte Maria, così non rischia di confondere i nomi; la fedeltà non è proprio il suo forte, almeno fino ad ora! Sarà sincero, questa volta?

Pare di sì, perché dopo pochi anni di fidanzamento Mariuccia e Benvenuto si sposano.

papà e mamma sposi 2-1

I tempi sono difficili, ma in cucina, con pochi ingredienti, Mariuccia prepara piatti gustosi. Benvenuto invita spesso gli amici orgoglioso dell’abilità della moglie. Il piatto più richiesto è pasta e fagioli con un’aggiunta speciale: il pistello di prosciutto crudo. Montagnana è famosa per il suo prosciutto crudo dolce. È anche piuttosto costoso per le magre finanze della famiglia; quando, però, si arriva alla fine e non è più possibile tagliarlo sottile, sottile come vuole la tradizione, lo si vende a buon prezzo. Annamaria, la figlia del salumiere, conosce i gusti di Benvenuto e lo tiene da parte per lui. Quando c’è, è una vera festa. Rende i fagioli molto gustosi, ma anche delicati; un sapore più raffinato di quello che danno le cotiche o l’osso di maiale.

Mariuccia mette a bagno i fagioli secchi la sera prima. Al mattino li sciacqua bene e li mette in una pentola di terracotta, li copre d’acqua e, appena si alza il bollore, li schiuma spesso per togliere eventuali impurità. Prepara quindi un trito di cipolla, sedano, poca carota e aglio e lo versa così, a crudo, sui fagioli. Pulisce il prosciutto dai residui di cotenna lasciando, però, il suo grasso saporito. Ora è pronto per essere aggiunto ai fagioli che si sono addensati formando una crema appetitosa. A fine cottura toglie il pistello e lo tiene da parte, al caldo. Aggiunge il brodo vegetale necessario, regola di sale e di pepe, e tuffa in questo intingolo i tagliolini all’uovo o i maltagliati che la suocera Maria ha preparato.

Lascia riposare la minestra per qualche minuto, la pasta e fagioli è più buona tiepida! La versa nei piatti fondi con il prosciutto tagliato sottile. Completa con un filo d’olio e una generosa macinata di pepe. Che meraviglia! È densa, cremosa, profumata. Ecco, arrivano gli amici, quanti complimenti riceve!

 

Questa è la ricetta di Nonna Mariuccia e io la preparo ancora così, semplice e buona.

 

pasta e fagioli con l'oca 004-1

 

Link alla video-ricetta http://www.ilgustodiuntempo.it/pasta-e-fagioli-2/

 


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