RISOTTO CON LE ERBETTE DI PRIMAVERA

Raccogliere erbe selvatiche è un’abitudine che si perde nella notte dei tempi. Prima di diventare coltivatore l’uomo è stato un semplice raccoglitore di ciò che la natura offriva spontaneamente; esplorando il territorio e facendo esperienze anche negative i nostri progenitori si sono sostenuti senza seminare. Chissà quante erbe cattive e bacche velenose avranno fatto vittime dell’inesperienza e della non conoscenza.

Noi, così vicini ai colli, non possiamo ignorare la bontà di queste erbe meravigliose, ma, attenti a non esagerare. È necessario raccogliere con coscienza, seguendo alcune regole che garantiscono anche nel futuro la raccolta di queste prelibatezze.

Le più note sono i rosolacci, piante giovani di papavero, che noi chiamiamo bigigole, il tarassaco noto come bruxaoci, i bruscandoli, germogli di luppolo, i scrizioi chiamati anche carletti e stridoli, le asparagine, gli asparagi e il radicchio di campo, le gallinelle, i cardi e l’aglio selvatico. Rarissimi  sono i “rapunzoli”, buonissimi conditi solo con sale e olio e squisiti nel risotto.

scrizioi e bruscandoli

Oggi vi racconto come fare  un risotto con scrizioi e bruscandoli, buono e bello.

PROCEDIMENTO

Per 4 persone

  • 50 grammi di cipolla novella tritata finissima
  • 320 grammi di riso Carnaroli o Vialone Nano
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • 2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
  • 30 grammi di burro
  • 300 grammi di scrizioi e 50 grammi di bruscandoli
  • Brodo vegetale
  • Sale pepe
  • Parmigiano grattugiato

 

Sbollento separatamente le erbette per qualche secondo in acqua salata, le scolo e le raffreddo subito in acqua e ghiaccio per mantenere il loro verde brillante.

Taglio i bruscandoli non troppo finemente e li rosolo appena in poco burro. Tengo il restante per la mantecatura.

Frullo gli scrizioi con un mestolino d’acqua ottenendo una crema.

Faccio appassire la cipolla nell’olio, tosto il riso e sfumo con il vino bianco. Porto a metà cottura aggiungendo il brodo caldo.

Aggiungo la crema di erbette e continuo mantenendo il riso al dente e piuttosto morbido.

Unisco infine i bruscandoli.

Manteco con il burro, copro e faccio riposare qualche minuto.

Servo con il parmigiano a parte.

Buon appetito

risotto con scrizioi e bruscandoli

Roberta


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