Lo strudel è un dolce classico che tutti conoscono. Ogni famiglia ha la sua versione, ogni regione la sua variante. Ma oggi non ti propongo il solito strudel: ti racconto quello caramellato, lucido e profumatissimo, che da cinquant’anni profuma la nostra cucina.
Tutto iniziò con un viaggio dei miei genitori in Trentino-Alto Adige, quando avevo appena 16 anni. Prima vacanza senza figli al seguito. Io restai a casa con nonna Maria e zia Lucia, incaricata di badare anche alle mie sorelle, Maria Rosa e Chiara. Una prova di responsabilità… e di cucina!
Di ritorno da quel viaggio, tra i regali, portarono anche una sciocca stampa su un piatto decorativo: la ricetta dello strudel. E da allora, lo strudel in casa nostra si fa solo così. Sempre. Da cinquant’anni.
Strudel caramellato: il dolce lucido di famiglia che sa di Trentino e ricordi
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personeLo strudel caramellato è una variante golosa del classico strudel di mele, caratterizzata da una crosticina lucida e dorata che si forma durante la cottura grazie al burro e allo zucchero caramellati. Ripieno di mele, uvetta, pinoli e profumato alla cannella, è un dolce avvolgente, perfetto da servire tiepido con una crema inglese o una pallina di gelato. Una ricetta di famiglia che unisce tradizione e piccoli segreti tramandati nel tempo.
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Ingredienti
300 gr di farina PETRA 5 del Molino Quaglia
150 gr di burro
200 gr di zucchero
1 tazza di latte tiepido
1 uovo
1 limone
un pizzico di sale
1 kg di mele
Cannella in canna
Pinoli
Uva passa ammollata in acqua tiepida
Pangrattato
Procedimento
- In una terrina metto la farina Petra 5 (farina di grano tenero macinata a pietra in purezza) e aggiungo il latte tiepido, una noce di burro, il sale, l’uovo e 50 grammi di zucchero.
- Impasto velocemente e metto a riposare sotto una pentola che ho riscaldato.
- Faccio macerare le mele tagliate a dadini, con il succo del limone e 100 grammi di zucchero.
- Stendo la pasta sopra un canovaccio leggermente infarinato, così sarà più semplice avvolgerla e trasferirla nello stampo.
- Spolverizzo con il pangrattato e copro con le mele e il loro succo, aggiungo l’uvetta, i pinoli, la cannella sbriciolata e la buccia grattugiata del limone.
- Sciolgo il burro restante e lo verso sulle mele tenendone da parte un paio di cucchiai.
- Imburro una teglia di rame, può andar bene anche una di alluminio pesante.
- Arrotolo la pasta sul ripieno dando una forma a ferro di cavallo e la trasferisco delicatamente sulla teglia.
- Spennello con il burro tenuto da parte e spolverizzo con lo zucchero restante.
- Faccio cuocere per circa un’ora a 180 gradi bagnando spesso con il sugo che si formerà nella teglia e che renderà lo strudel lucido di caramello e delizioso.
- Appena pronto mi affretto a sformarlo sul piatto di portata. Perché tanta fretta direte voi? Semplice, aspettare significherebbe non riuscire più a staccarlo dalla teglia. Parlo per esperienza personale, fidatevi!
- Ecco pronto il nostro strudel caramellato.
- Già buono così, potete servirlo accompagnandolo freddo con crema inglese tiepida alla vaniglia o caldo con il gelato.
Video Ricetta
Note finali: servilo con crema inglese o gelato
- Lo strudel caramellato è delizioso già così, appena tiepido o completamente freddo. Ma se vuoi renderlo ancora più goloso, servilo con:
una cucchiaiata di crema inglese
oppure una pallina di gelato alla vaniglia.
Il contrasto tra caldo e freddo, tra frutta e caramello, lo rende un dessert perfetto anche per le occasioni speciali.
Questa ricetta dello strudel caramellato non è solo una preparazione dolce: è un pezzo di famiglia, un souvenir di viaggio, una memoria condivisa. Profuma di mele, zucchero, nonne e chiacchiere in cucina.
Ogni volta che lo prepariamo, ci sentiamo un po’ in Trentino e un po’ nel cuore della nostra infanzia.
👉 Provalo anche tu e raccontaci com’è andata.
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